Fare una donazione per uno dei cinque Progetti della Comunità che stanno raccogliendo fondi in questo periodo presso la Fondazione Comunitaria di Lodi e ricevere in cambio un volume d’arte di prestigio. E’ la proposta che arriva dal Comune di Codogno in occasione della presentazione a Lodi del volume “Giorgio Belloni. Natura, luce, memoria”. L’evento è in programma Venerdì 30 gennaio, alle ore 17, presso la sede della Fondazione Comunitaria in Corso Ettore Archinti 100 a Lodi. In occasione di questa presentazione e successivamente presso la Biblioteca Ricca di Codogno, chiunque si presenterà con la distinta di un versamento da 30 euro effettuato per una donazione ai Progetti della Comunità di Fondazione Comunitaria, potrà ricevere in cambio una copia del volume.
L’incontro rappresenta un’occasione significativa per presentare una monografia di alto profilo che è stata realizzata con il contributo di Regione Lombardia, Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi Onlus, ASM. Servizi Municipalizzati - Codogno, BCC Banca Centropadana, Assolombarda e con il patrocinio di Provincia di Lodi, Fondazione Cariplo, Raccolta d’Arte Lamberti, Unione Femminile Nazionale. Ma è anche l’opportunità ideale per ripercorrere e condividere gli esiti di un progetto triennale che ha saputo intrecciare ricerca artistica, partecipazione della comunità e valorizzazione culturale del territorio, giungendo oggi ai suoi risultati conclusivi. Interverranno: Giuseppe Mori, Vicepresidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi; Silvia Salamina, Assessore alla Cultura del Comune di Codogno; Elena Visintin, Il Castello Errante e Elena Lissoni, storica dell’arte.
Una rigorosa indagine d’archivio, fondata su oltre duecento opere, offre una nuova e articolata rilettura critica di Giorgio Belloni, restituendone con rigore scientifico la complessità della parabola artistica nel passaggio tra Ottocento e Novecento. Curata da Elena Lissoni e Silvia Capponi ed edita dal Comune di Codogno con Dario Cimorelli Editore, la monografia Giorgio Belloni (1861–1944). Natura, luce, memoria si configura come il più ampio e aggiornato contributo finora dedicato all’artista.
Giorgio Belloni (1861-1944) è stato un interprete originale della pittura di paesaggio italiana tra Ottocento e Novecento: un artista capace di dare voce alla natura con una sensibilità luminosa e profonda. Nato a Codogno e formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, è stato protagonista di numerose esposizioni nazionali e internazionali, fino alla sua definitiva consacrazione con la mostra personale organizzata dalla Biennale di Venezia nel 1914 e l’ampia rassegna allestita presso la prestigiosa Galleria Pesaro di Milano nel 1919.
“Questa monografia rappresenta l’approdo di un rigoroso lavoro di catalogazione e ricerca, ma è anche il punto di partenza per una conoscenza sempre più approfondita di Giorgio Belloni. – ha dichiarato Francesco Passerini, sindaco di Codogno – L’auspicio è che questo volume possa stimolare nuove ricerche e che il suo messaggio continui a vivere e a diffondersi oltre i confini del nostro territorio e possa essere di riferimento nazionale e non solo. L’augurio è che la bellezza e la storia delle opere di Giorgio Belloni continuino a unire la nostra comunità e a ispirare le generazioni future”.
“Con questo volume - conclude Silvia Salamina, Assessore alla Cultura del Comune di Codogno - non stiamo semplicemente presentando il risultato di una ricerca, ma stiamo celebrando il successo di un progetto che ha saputo mettere al centro la nostra comunità, facendone il vero motore di una rinascita culturale. Un progetto che ha superato ogni aspettativa, dimostrando come la cultura possa essere un potente strumento di coesione sociale e di riscoperta della nostra identità”.
È nel più esteso processo di riscoperta della pittura dell’Ottocento, intensificatosi in Italia a partire dagli anni Ottanta, che si inserisce questa nuova e ambiziosa ricostruzione della vita e della parabola artistica di Giorgio Belloni. Al regesto delle fonti – centinaia di cataloghi di mostre e recensioni - si accompagna un apparato documentario di eccezionale ampiezza, costituito dalla trascrizione integrale di oltre ottanta documenti, soprattutto lettere che restituiscono voce e profondità alla vicenda artistica del pittore, trasformando la ricostruzione della sua vita professionale e personale in un’esperienza di lettura coinvolgente e viva.
Attraverso foto d’epoca, disegni, documenti e oltre duecento opere pubblicate - alcune note, altre perdute, altre solo recentemente ritrovate - si delinea l’immagine completa ed esaustiva del pittore che, con la sua visione poetica del mondo, radicata nell’osservazione del reale, aveva saputo conquistare il palcoscenico internazionale fin dagli anni Novanta, inviando le proprie opere alle esposizioni di Londra, Parigi, Monaco.
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