Martiri del poligono di tiro, si torna all'antico.
A Lodi, venerdì 22 agosto, Anpi e Comune ricorderanno i giovani lodigiani che vennero fucilati nel 1944 dopo l'attentato ad un gerarca fascista locale.
Dopo l'ottantesimo celebrato l'anno scorso con una cerimonia concentrata al poligono di tiro di viale Milano, quest'anno si torna al ricordo ripartito in tre momenti distinti.
Si inizia alle 9:00 con la posa di una corona d'alloro al cippo che, al poligono di tiro, ricorda i caduti di quei tragici eventi, cerimonia promossa dalla sezione cittadina dell'Anpi.
Poi, un'ora dopo, nella cattedrale di piazza della Vittoria la celebrazione della messa in suffragio dei caduti.
Quindi, alle 11:00, sotto i portici del Broletto sede del Comune, il momento conclusivo con i discorsi di rito dei rappresentanti dell'Anpi e del Comune.
In quella occasione verranno ricordati anzitutto Oreste Garati, Ludovico Guarnieri, Ettore Maddè, Franco Moretti e Giancarlo Sabbioni, passati per le armi il 22 agosto del '44; il 31 dicembre dello stesso anno vennero, poi, fucilati Pietro Biancardi e Giuseppe Frigoli di Livraga, Paolo Sigi di Fombio, Ferdinando Zaninelli di San Martino in Strada e Antonio d'Arco di Eboli.
Infine, l'8 marzo del '45 venne fucilato, sempre al poligono di viale Milano, Rosolino Ferrari di Codogno.
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