"Che genere di medicina ?": è il titolo del convegno organizzato a Lodi dall'organismo di partecipazione per la tutela della salute, in collaborazione con il Comune.
E' in programma sabato, 22 novembre, a partire dalle 9:30, nel salone polifunzionale della Fondazione Santa Chiara,in via Paolo Gorini.
L'incontro, come hanno spiegato i promotori, parte da una considerazione emersa negli ultimi anni sui farmaci somministrati ai pazienti: i loro effetti divergono a seconda che si tratti di donne o di uomini.
Come ha spiegato più volte, anche a Lodi, Silvio Garattini, illustre farmacologo, ciò dipende dal fatto che la sperimentazione sui farmaci da introdurre sul mercato veniva fatta prevalentemente su uomini di età media, in buona salute.
Si è appurato ora, però, che le caratteristiche fisiologiche delle donne sono così caratteristiche del genere femminile da richiedere una valutazione a parte.
Di qui la necessità di ripensare la medicina a seconda del genere sessuale: un conto è curare una donna, un altro un uomo.
Se ne parlerà sabato, 22 novembre, con gli interventi di Rita Banzi dell'istituto Mario Negri, di Roberta Gualtierotti dell'Università di Milano, di Barbara Garavaglia del Besta di Milano e di Pietro Belloni consigliere dell'ordine dei medici della provincia di Lodi; a moderare l'incontro, Giuseppe Cambiè, già medico in forza all'Asst di Lodi.
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