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L’ARTE DIGITALE NEL CONFRONTO CON L’EUROPA

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Lunedì 04 Febbraio 2019

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Spazio alla cosiddetta arte digitale, ma non solo, alla galleria ‘Immagini, Spazio, Arte’ di via Beltrami a Cremona.

Nel sesto evento collegato alla rassegna ‘Artisti europei’ si è deciso di presentare il variegato mondo della fotografia rielaborata al computer, “forma artistica che sta conoscendo un notevole sviluppo” come ha spiegato al pubblico cremonese il critico d’arte Gianluigi Guarneri.

La collettiva si apre con le due opere del torinese Aldo Basili; “Il medico non serve” e la piazzetta veneziana vengono rappresentati con scatti nei quali spiccano le atmosfere evanescenti.

Ecco poi le due opere realizzate dalla ligure Giulia Quaranta Provenzano; il mare diventa un intrico di colori forti oppure un ripiano estatico dove si resta in attesa; si tratta degli stati d’animo dell’uomo nell’arco della sua esistenza.

Con le due opere della bresciana Maria Tegoletti si entra a tutti gli effetti nel linguaggio simbolico che rimanda ad altro da sé; le radici si trasformano in una figura umana oppure descrivono intrichi geometrici nel cielo.

Il cremonese Massimo Zametta, già apprezzato in altre occasioni, propone al pubblico alcuni dei suoi scatti ‘in macro’ dedicati ai fiori; inevitabilmente si trasfigurano assumendo le sembianze di cose o persone inimmaginabili.

Con la piacentina Carmen Madaro si torna all’arte pittorica in senso stretto, con l’esposizione di due dipinti: una rielaborazione dei ‘Cinque sensi’ ed un ritratto di donna che testimoniano l’assoluta maestrìa dell’artista piacentina con il pennello e la tavolozza.

La siciliana Giuseppa Caruso accosta i caldi colori della sua terra a tagli di luce che consentono di ricavare opere che colpiscono la sensibilità dello spettatore.

‘Metamorfosi’ e ‘Profilo’ sono, invece, le due opere elaborate dal cosentino Giuseppe Spina; qui le cromie sono abbinate a forme sinuose che ne mettono in risalto il messaggio intrinseco.

La romana Maria Chiara Fagioli fa della danza il tema centrale della sua elaborazione fotografica dal titolo esplicativo ‘Anastasia’.

Con la romagnola Marina Carlini si entra nell’universo delle suggestioni che solo il mare, all’alba o al tramonto, sa dare al cuore dell’uomo.

I cristalli di luce sono, poi, il motivo dominante delle due elaborazioni fotografiche messe in mostra a Cremona dal pavese Eugenio Marchesi.

Più complesse sono le opere della romana Paola Ceci; sia l’ambiente naturale che quello più espressamente umano vengono trasformati dall’artista per lanciare messaggi provocatori.

La mostra si chiude con i tre dipinti di grandi dimensioni del livornese Raffaele Ludovico Vanni, artista che si muove tra acqua, fuoco e luce per stimolare lo spettatore occasionale.

La collettiva allestita nei locali di ‘Immagini, Spazio, Arte’ di via Beltrami a Cremona resterà aperta al pubblico fino a sabato,16 febbraio.

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