Si conclude con risultati significativi il progetto biennale “F.A.R.O. - La Filiera Agricola come Risorsa e Opportunità”, un progetto per contribuire al recupero e alla valorizzazione del paesaggio rurale lodigiano attraverso la costruzione di nuove opportunità di inclusione sociale e il riconoscimento dei sistemi agroalimentari locali.
Il progetto, finanziato da Fondazione Cariplo e realizzato da una rete di enti tra cui Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo Odv, Associazione Comunità Il Gabbiano Odv, Il Mosaico Servizi Soc. Coop. Sociale, e l’Ufficio di Piano Ambito di Lodi, si è concentrato sulla promozione dell'Agricoltura Sociale e dell’Agroecologia. Il contributo stanziato da Fondazione Cariplo è stato pari a 174.000,00 € con la richiesta di cofinanziamento come impegno dei partner di 76.000 euro.
Il progetto F.A.R.O. ha ribadito la convinzione che l'agricoltura possa recuperare la sua funzione sociale nella società moderna, chiamando a collaborare aziende agricole, cittadinanza e stakeholder.
Un momento importante e significativo del progetto è stata la Tavola Rotonda tenutasi presso la Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi “CAMBIAMO ROTTA”. L’incontro è stato introdotto e moderato dal giornalista Edoardo Vigna de Il Corriere della Sera, il quale ha aperto la tavola rotonda focalizzandosi sulle grandi sfide globali che il mondo del sistema produttivo agroalimentare dovrà affrontare in vista di una transazione ormai non più rimandabile. Sono poi intervenuti Angelo Marchesi (presidente Associazione Italiana Agricoltura Biologica), Marco Fazio (responsabile settore agroalimentare e area sostenibilità Legacoop Lombardia) e Domenico Borella, Presidente del Distretto Agroalimentare della Collina di San Colombano. I partecipanti (esperti del settore, rappresentanti di istituzioni e associazioni di categoria del mondo agricolo, enti del Terzo Settore e aziende della filiera) hanno potuto poi beneficiare di una serie di 4 incontri formativi con agronomi esperti in agricoltura biologica affrontando le tematiche cruciali per una transizione di successo. Le 4 sessioni formative sono state gestite da Cesvip Lombardia, in collaborazione con Fondazione ITS Agrorisorse e AIAB Lombardia.
Sono stati attivati 21 tirocini di inclusione sociale negli enti della Rete di Agricoltura Sociale Lodigiana e in aziende agricole, offrendo ai partecipanti l'opportunità di acquisire nuove competenze, autonomia e fiducia in sé stessi attraverso il contatto con la natura e il lavoro pratico.
“Lavorare all’aperto e a contatto con la natura è completamente diverso dalle mie precedenti esperienze lavorative, qui interagisco con le persone piuttosto che con dei macchinari. La vera soddisfazione arriva quando si toccano con mano i frutti del lavoro di tutti, quando si capisce che tutta la preparazione e tutte le tecniche utilizzate sono servite a qualcosa e ci hanno permesso di raccoglierne il risultato”.
Queste le parole di uno dei tirocinanti beneficiari di questa importante attività di progetto realizzata in sinergia con il SELF - Servizi Educativi (per il) Lavoro e la Formazione dell’Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi.
Esperienze più brevi, ma ugualmente efficaci sono stati i 18 laboratori motivazionali in natura (presso Cascina Fanzago, Cascina Castagna e SanfereOrto), organizzati con l'obiettivo di favorire esperienze sociali e pratiche nell'orto, per rendere i partecipanti più autonomi e consapevoli delle proprie potenzialità, facilitando l'integrazione nella comunità.
Sono stati un successo anche i 14 laboratori di ortoterapia realizzati tra Cascina Fanzago e SanfereOrto. L’ortoterapia è uno strumento innovativo importante che in Lombardia è regolamentata dalla Legge Regionale 29 aprile 2024 ed evidenzia i benefici riabilitativo-terapeutici per persone con disagi, disabilità o in condizioni di svantaggio. Queste attività hanno stimolato i sensi (olfatto, vista, tatto e udito) e hanno dimostrato di portare benefici importanti sul corpo e sulla mente dei beneficiari grazie al contatto diretto e alla partecipazione attiva con la natura. Tale sperimentazione ha consolidato il rapporto fra la rete di Agricoltura Sociale Lodigiana, la Fondazione Danelli e il Fatebenefratelli, entrambi enti che lavorano con le disabilità fisiche e cognitive.
Non è mancata l’attenzione al mondo scolastico con il coinvolgimento di 276 alunni delle scuole del Lodigiano che hanno partecipato ad attività didattiche per approfondire i temi dell'agroecologia e progettare l'azienda agricola del futuro, sostenibile e rispettosa della filiera.
Parallelamente sono stati offerti a 14 classi del lodigiano attività didattico-esperienziali presso le fattorie sociali del territorio: Azienda Agricola Floralia e Le Cascine Riboni. L'attività ha incluso anche la collaborazione con il progetto In&Aut promosso da Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi, permettendo a bambini con disturbi dello spettro autistico di fare esperienza nelle fattorie sociali, per poi tornare insieme alla classe e versi come punti di riferimento per i compagni.
Sono state realizzate 3 edizioni (ciascuna di 3 incontri) di CREIAMO IL NOSTRO HUMUS, un percorso per insegnare ai cittadini e alle cittadine, con il supporto di un'educatrice esperta in agricoltura biodinamica, i segreti del compostaggio domestico attraverso la realizzazione del cumulo vegetale presso SanfereOrto.
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