Il clichè è ormai assodato: un sedicente maresciallo dei carabinieri telefona a casa di due anziani di 76 e 78 anni, annunciando l'arrivo di un addetto per controllare denaro e gioielli frutto di una rapina nella quale sarebbe stata utilizzata l'auto della coppia.
Sul posto, a Cremona, arriva una donna - risultata poi di 43 anni - che cerca invano di convincere i due anziani a consegnarle preziosi e denaro; i due invece avvisano la figlia che allerta le forze dell'ordine e blocca la quarantatreenne il tempo utile per far intervenire gli agenti della Volante che fermano la donna.
Ora si trova a disposizione dei magistrati cremonesi per rispondere di tentata truffa aggravata in concorso.
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