Nel pomeriggio di ieri, a Cremona, la Polizia di Stato è riuscita a sventare una truffa ai danni di un anziano.
La vittima prescelta era stata contattata telefonicamente da un asserito maresciallo dei Carabinieri, il quale riferiva all’anziano che da attività di indagine in corso era stato individuato quale possibile autore di una rapina in una gioielleria, nel corso della quale era stata utilizzata, per fuggire, un’auto a lui intestata; l'aveva poi invitato a prendere tutti i soldi ed i gioielli che aveva in casa in quanto a breve sarebbe arrivato un militare dei Carabinieri a verificare se fossero o meno provento del reato commesso.
L’anziano, impaurito, aveva però chiesto aiuto al vicino di casa che a sua volta, per precauzione, aveva allertato le forze dell'ordine; immediatamente sopraggiungeva sul posto un equipaggio della Squadra Mobile della Questura che predisponeva un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione dell'anziano.
Qui poco dopo giungeva una persona che, dopo aver convinto l’anziano ad aprire la porta qualificandosi come inviato del maresciallo dei Carabinieri, chiedeva di fare un’ispezione con lo scopo di verificare il numero di serie delle banconote nella disponibilità della vittima per confrontarle con quelle asportate nel corso della rapina.
A seguito del rifiuto dell’anziano a farlo entrare in casa, l'inviato del maresciallo si allontanava frettolosamente venendo però bloccato dal personale della Squadra Mobile.
Si trattava di un sessantanovenne italiano, già noto alle forze dell'ordine: dovrà rispondere ai magistrati cremonesi di tentata truffa aggravata in concorso.
Nei suoi confronti, la Questura ha già adottato la misura di prevenzione del “Foglio di via”.
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