Ieri, a Sant’Angelo Lodigiano, nelle sale dell’ex Oratorio Santa Francesca Cabrini, si è svolto un evento, promosso dal Progetto S.I.L.V.E.R. (Servizi Innovativi e Leggeri, Valorizzare Età e Relazioni) dal titolo “Anziani attivi: occhi aperti per riconoscere le truffe”, organizzato dalla locale Azienda Speciale Servizi Intercomunali, in collaborazione con ASST Lodi, Parrocchie Sant’Angelo Lodigiano e il Comune di Sant’Angelo Lodigiano, con lo scopo di sensibilizzare la platea sul tema delle truffe agli anziani.
Nel corso dell’iniziativa, il dirigente della Squadra Mobile della Questura di Lodi, Commissario Capo Daniela Iscaro, ha illustrato le cautele da adottare per riconoscere e prevenire il fenomeno delle truffe nonché le modalità per attivare un efficace e tempestivo intervento delle Forze di Polizia.
In particolare, sono state descritte le più attuali tecniche utilizzate dai malviventi per far cadere in errore le vittime, provocando loro danni economici e psicologici, anche di rilevante entità, tra cui il fingersi un appartenente alle forze di polizia, un avvocato o altro professionista, per poi indurre la persona offesa a elargire denaro e altre utilità, facendo leva su stati emotivi di preoccupazione o timore per le paventate gravi conseguenze di un eventuale rifiuto a quanto richiesto.
Il commissario Iscaro ha poi ricordato come nessun appartenente alle Forze di Polizia è autorizzato a richiedere denaro, invitando, in casi come questi, a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
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