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CAMBIO IN ENDOSCOPIA DIGESTIVA E GASTROENTEROLOGIA

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Venerdì 18 Settembre 2026

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Francesco Broglia è il nuovo responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia, afferente al Dipartimento Chirurgico, diretto da Pietro Bisagni. Sostituisce Piera Leoni, andata in pensione qualche settimana fa.

Broglia opera in ASST dal 2018, occupandosi di attività endoscopica diagnostica   e operativa, con particolare interesse per le vie biliari. Dal 2023 ha anche un incarico di docenza presso il Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Milano (sezione di Lodi). Prima di arrivare all’ospedale Maggiore aveva operato al Policlinico San Matteo di Pavia.

Francesco Broglia, laureatosi e specializzatosi all’Università di Pavia, ha affiancato la sua attività (caratterizzata da circa 30.000 procedure endoscopiche, di cui il 15% operative o eseguite in emergenza/urgenza), con un impegno scientifico, firmando una settantina di pubblicazioni apparse sulle riviste mediche più autorevoli al mondo.

La struttura di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia dell’ASST di Lodi è operativa all’Ospedale Maggiore e presso il Presidio di Codogno, con quasi 8.000 esami strumentali e oltre 2.000 visite gastroenterologiche, ogni anno.

Corposi sono la sua offerta diagnostico-terapeutica e il complesso di esami endoscopici eseguiti.

Le prestazioni erogate, in regime ambulatoriale e di ricovero, prevedono lo studio endoscopico diagnostico e operativo di tutto il tratto digestivo superiore (gastroscopia), del tratto digestivo inferiore (tra essi, la colonscopia), delle vie biliari e pancreatiche. Garantiti anche esami enteroscopici con la video capsula, per l’individuazione di patologie dell’intestino tenue.

Il team di specialisti (impegnato anche in ambulatori di gastroenterologia) si occupa, inoltre, di fisiopatologia digestiva, svolge prestazioni di screening per la prevenzione del tumore del colon-retto e attività di urgenza 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Previsti anche il ricovero e l’osservazione per esami di chirurgia endoscopica complessa o, nei casi in cui si interviene sul paziente, con una sedazione profonda.

Negli ultimi anni sono state introdotte nuovissime procedure che hanno consentito all’Endoscopia e Gastroenterologia dell’ASST di Lodi di fare un notevole balzo in avanti.

L’acquisizione, negli ultimi due anni, di tecnologie d’avanguardia e di ultima generazione, ha ulteriormente completato una dotazione significativamente avanzata. Basti pensare ad esempio – ricorda il neo responsabile della struttura – al video ecoendoscopio per indagini che interessano patologie sia benigne che maligne, con un eventuale campionamento bioptico di eventuali lesioni riscontrate durante l’esame. L’introduzione dell’apparecchiatura ha evitato di dirottare i pazienti, per alcuni esami, in altri centri ospedalieri, coì come avveniva prima.

Inoltre l’organizzazione avanzata dell’Ospedale di Lodi consente, da qualche tempo, l’adozione del rendez-vous chirurgico-endoscopico, procedura mini invasiva combinata e in una unica seduta operatoria, con chirurghi ed endoscopisti, per il trattamento della calcolosi della colecisti e del coledoco, il condotto deputato al trasporto della bile.

L’introduzione di questa metodica comporta una limitata degenza del paziente e minori complicanze.

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