Le attività ispettive e di vigilanza hanno riguardato principalmente alberghi, hotel, resort, villaggi turistici, campeggi, agriturismi, stabilimenti balneari, piscine, parchi acquatici, ristoranti, bar e pubblici esercizi, comparti caratterizzati da un significativo incremento dell’occupazione durante la stagione estiva.
Gli obiettivi sono stati individuati sulla base di indici di anomalia sviluppati tramite l’analisi delle informazioni ricavate dalle Banche Dati in dotazione al Comparto e riscontrati, poi, mediante le tradizionali attività “sul campo”.
Nel corso delle attività ispettive sono state controllate 785 aziende, delle quali 486 sono risultate irregolari, pari al 63,53% del totale delle imprese verificate. Tale percentuale, si ribadisce, riguarda il campione individuato per le verifiche in base ai criteri adottati.
Gli accertamenti hanno interessato complessivamente 3.825 lavoratori, tra cui 900 lavoratori extracomunitari e 84 lavoratori minorenni.
Sono state accertate 751 posizioni lavorative irregolari, corrispondenti al 19,63% dei lavoratori controllati; tra queste, 553 posizioni sono risultate riconducibili a forme di “lavoro grigio” e 198 in nero.
Altrettanto significativa è stata l’attività di contrasto alle violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in relazione alla quale sono state 395 le violazioni accertate per violazioni alle normative vigenti ed impartite altrettante prescrizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
A seguito delle violazioni riscontrate sono stati adottati 157 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, pari al 20,71% delle aziende controllate.
L’attività ispettiva ha comportato complessivamente l’irrogazione di quasi 3 milioni e mezzo di euro tra sanzioni amministrative e ammende.
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