Svolta nelle indagini per il decesso di un sessantenne nelle case popolari di Vigevano.
L'uomo, due settimane fa, venne ritrovato carbonizzato nel suo appartamento; si pensò inizialmente ad un incidente, ma le analisi sul corpo della vittima hanno permesso agli inquirenti di rinvenire tracce di strangolamento.
I sospetti sul grave fatto si sono indirizzati ad un vicino di casa, un quarantasettenne in passato al centro di un altro fatto inquietante: il tentativo di suicidio, arrivando a far esplodere la sua abitazione col gas metano.
Questa volta, pare per motivi sentimentali, avrebbe prima soffocato l'amico, dandogli poi fuoco per cancellare le tracce.
Ora è a disposizione della magistratura pavese per rispondere di una serie di gravi reati: omicidio, incendio doloso e distruzione di cadavere.
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