Diego Taveggia si occupa di cure palliative al Maggiore di Lodi dal 2010, da quando è approdato all’ospedale di Largo Donatori del Sangue.
Nel 2023, con un incarico di primario della struttura - oggi denominata Cure Domiciliari e Hospice - che gli era stato conferito nel 2018, decide di “imbarcarsi” in un programma sulla qualità del fine vita a cui sta pensando Medici senza Frontiere - organizzazione che cura migliaia di persone, colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali o escluse dall’assistenza sanitaria - per i propri progetti che insistono in 80 paesi nel mondo.
Taveggia collabora come consulente a questo piano in aspettativa dall’ASST. Con l’organizzazione internazionale non governativa, poi, partecipa anche ad alcune missioni in Etiopia e Kenya o in Asia, in India e Bangladesh.
Dal primo luglio Diego Taveggia è rientrato a Lodi, tornando a dirigere una struttura con una attività in costante crescita e consolidata nella propria mission, nonché parte integrante della Rete Locale di Cure Palliative di Milano Est, comprendente i distretti di Lodi e Melegnano-Martesana, di cui ne è capofila.
Benedetta Franchi che ha svolto, dall’ottobre del 2023, la facente funzione di responsabile dell’unità operativa ha assunto l’incarico quinquennale di Direttore del Distretto Basso Lodigiano di ASST.
Taveggia opererà con la collaborazione di altri 7 medici e di una trentina di operatori assistenziali (infermieri e OSS) oltre ad altri professionisti socio-sanitari.
Le ultime rilevazioni statistiche registrano numeri di tutto rispetto per la struttura. Nel 2025 l’hospice di Casalpusterlengo ha ospitato 333 pazienti, di cui il 71% oncologici, con una degenza media di 13 giorni. Qui si registra la saturazione del 90% dei posti letto in dotazione (12). Ogni paziente è in camera singola, con bagno interno e un divano letto che può ospitare un familiare, anche per un lungo periodo.
Sempre nel 2025, nell’ambito delle cure palliative domiciliari, sono stati seguiti 405 pazienti, di cui il 26% non oncologici, con 39 giorni di degenza media domiciliare. “Le equipe sanitarie che intervengono - ricorda Taveggia – forniscono tutto il supporto necessario in termini di assistenza medica e sostegno psicologico. Partono ogni mattina per il domicilio del malato da Casalpusterlengo, Lodi e Sant’Angelo. Assistere un malato presso la propria casa – aggiunge - significa consentirgli la vicinanza ai familiari ed evitare l’isolamento che caratterizza ogni forma di istituzionalizzazione”. Sono 40/45 i pazienti in carico quotidianamente.
In forte crescita l’attività di consulenza intraospedaliera. Nel primo semestre di quest’anno sono state 483 le prestazioni erogate presso i reparti (il 75% di essi presso l’Ospedale di Lodi).
Vale la pena ricordare che è afferente alla struttura complessa diretta da dottor Taveggia anche l’Ambulatorio di Cure palliative. È rivolto a pazienti che hanno un buon grado di autonomia funzionale e motoria, ma che sono affetti da patologie progressive e irreversibili, la cui presa in carico esce dalla prospettiva delle cure finalizzate alla guarigione, ma è necessaria a garantire una qualità di vita il più possibile adeguata, pur nella gravità della malattia. Nello scorso anno sono state quasi 1.400 le visite prestate.
“Voglio esprimere tutto il mio apprezzamento – osserva Diego Taveggia - per il lavoro svolto in questi tre anni da Benedetta Franchi, la cui professionalità, competenza e umanità ho avuto già occasione di sottolineare quando abbiamo collaborato e lavorato insieme. Il suo impegno – precisa - è stato certamente determinante nel consolidare e potenziare l’offerta della struttura e l’alleanza con le associazioni di volontariato come il Samaritano e Pallium, il cui sostegno è fondamentale”.
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