Importante operazione anti-droga condotta dai poliziotti della Squadra mobile di Treviso, coordinata dalla locale Procura, in collaborazione con i colleghi di Mantova.
Ha preso il via nel novembre dell'anno scorso dal monitoraggio delle piazze di spaccio al dettaglio nei pressi dell'ospedale "Ca' Foncello". Attraverso pedinamenti e intercettazioni gli investigatori sono arrivati ad un cittadino straniero trovato in possesso di oltre 7 chili di cocaina.
Lo sviluppo delle indagini ha condottogli inquirenti fino a Mantova, dove è scattata la fase decisiva dell'operazione. I poliziotti della Squadra mobile hanno intercettato e fermato un quarantottenne a bordo di un'auto, dopo che aveva ricevuto da un altro sospetto alcune borse.
Nel corso della perquisizione, i poliziotti hanno scoperto un ingegnoso doppio fondo elettro-meccanico, azionabile con comandi nascosti. Al suo interno, 20 chili di cocaina.
Gli agenti sono poi passati all’abitazione del trentenne che poco prima aveva consegnato la droga. Nel suo immobile, utilizzato come vera e propria base logistica, sono stati rinvenuti altri 122 panetti di cocaina per un totale di 150 chili, assieme a cinquantaseimila euro in contanti e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Il tutto è stato posto sotto sequestro, assieme a tre auto sulle quali sono stati trovati doppifondi azionabili elettro-meccanicamente e 5 cellulari nella disponibilità degli indagati.
I tre uomini di origine straniera fermati nel mantovano e il primo bloccato a Treviso sono ora a disposizione dei magistrati per rispondere dell'ingente quantitativo di cocaina, che secondo una stima, avrebbe fruttato al gruppo oltre 7 milioni di euro.
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