Nella serata di ieri, le Volanti della Questura di Cremona, in attività di controllo del territorio, bloccavano un'auto in transito lungo via Mantova, con a bordo due italiani, rispettivamente di 41 e 16 anni, residenti in Campania.
Fin dalle prime fasi del controllo, il conducente, il quarantunenne, assumeva un atteggiamento particolarmente evasivo, fornendo agli agenti versioni discordanti circa i motivi della loro presenza in città.
Gli accertamenti effettuati consentivano di appurare che l'auto era stata presa a noleggio e che il relativo contratto prevedeva la restituzione del mezzo proprio ieri, in una sede situata a Caivano, in provincia di Napoli.
Il minorenne, invece, sulla base delle generalità fornite, non risultava censito nelle banche dati.
Gli agenti decidevano di procedere anche alla perquisizione del veicolo, nel corso della quale, all'interno del bagagliaio, veniva rinvenuto uno zaino contenente due armi da fuoco, una pistola semiautomatica e un revolver, mentre nelle tasche dei pantaloni dei due denaro contante per un importo complessivo di 2000 euro.
A questo punto, i due italiani venivano accompagnati presso in Questura ed a seguito di ulteriori approfondimenti si appurava che il minorenne aveva fornito false generalità al momento del controllo e, una volta ricostruita la sua reale identità, emergeva che era gravato da numerosi precedenti e risultava anche evaso, lo scorso 10 settembre, da una comunità educativa situata in provincia di Teramo.
Non solo. Si accertava che le due armi da fuoco erano di proprietà di un italiano di 78 anni, residente in provincia di Varese, vittima, lo scorso 21 ottobre, di una truffa commessa all'interno della propria abitazione. In particolare, l'anziano era stato raggirato attraverso la cosiddetta tecnica del “finto Carabiniere”, mediante la quale ignoti, fingendosi appartenenti alle Forze dell'Ordine, erano riusciti a convincerlo a consegnare una somma in denaro contante, diversi monili in oro e le due armi da fuoco, detenute regolarmente.
Le due armi venivano poste sotto sequestro e i due ora dovranno comparire davanti ai magistrati cremonesi per rispondere di detenzione illegale di armi da fuoco e ricettazione.
Il minorenne dovrà rispondere altresì di false dichiarazioni a un pubblico ufficiale.
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