Sono oltre 17.000 le firme depositate questa mattina in Consiglio Regionale a Milano, a favore di Liberi Subito, la proposta di legge regionale sul “suicidio assistito” promossa dall’Associazione Luca Coscioni e già approvata in Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Sardegna. Presenti Marco Cappato, Matteo Mainardi, coordinatore nazionale della campagna “Liberi Subito”, Cristiana Zerosi, Comitato Promotore Liberi Subito Lombardia e Valeria Imbrogno, compagna di Dj Fabo e coordinatrice del Numero Bianco. Insieme a loro le Cellule Coscioni lombarde e i consiglieri regionali che hanno supportato la raccolta firme.
La proposta di legge di iniziativa popolare, nel pieno rispetto delle competenze regionali e in ottemperanza a quanto previsto dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, non modifica i diritti stabiliti dalla Consulta, ma disciplina l’organizzazione del Servizio sanitario regionale, definendo procedure senza ingiustificati ritardi, per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all’aiuto medico alla morte volontaria.
In Lombardia erano state già raccolte e depositate 8.181 firme a gennaio 2024. A novembre dello stesso anno però la proposta era stata bloccata in Aula con l’approvazione di una questione pregiudiziale di costituzionalità, sulla base dell’idea che la materia fosse di competenza esclusiva dello Stato. La sentenza 204 del 2025 della Corte costituzionale sull’analoga legge toscana ha poi chiarito che le Regioni possono legittimamente intervenire sul piano organizzativo per rendere effettivi i diritti già riconosciuti dalla Consulta. Nel 2026 l’Associazione Luca Coscioni ha quindi avviato una nuova raccolta firme per presentare una nuova proposta di legge in Regione, sulla scorta delle più recenti indicazioni della Corte.
“Dalle 17.000 persone che hanno firmato arriva un aiuto importante al Consiglio regionale della Lombardia per affrontare finalmente un tema che è presente nella società, ma che spaventa i partiti - hanno detto Cristiana Zerosi e Marco Cappato, a nome dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato promotore della legge “Liberi Subito” in Lombardia. Nel dare atto alla Giunta Fontana e all’ Assessore Bertolaso di essersi assunti la responsabilità di fornire risposte ai malati e indicazioni chiare alle aziende sanitarie, riteniamo fondamentale stabilire norme che non dipendano dalla apertura e sensibilità di chi attualmente governa la Lombardia, ma divengano un patrimonio stabile di regole chiare e condivise, a beneficio e garanzia sia delle persone che soffrono che dei medici operatori sanitari. Essendo stata confermata dalla Corte costituzionale la piena competenza delle Regione nell’organizzazione sanitaria dell’aiuto medico alla morte volontaria, ci auguriamo che pretesti e alibi, che aveva portato a una prima dichiarazione di incompetenza da parte del Consiglio regionale siano ormai venuti a cadere e si possa procedere a un dibattito e a una decisione libera da pregiudizi e ostruzionismi”
I prossimi passaggi per arrivare alla discussione della legge in Lombardia prevedono:
1. parere di ammissibilità del testo da parte dell’Ufficio di Presidenza - entro 15 giorni dal deposito della proposta (prorogabile di 10 giorni)
2. qualora la proposta sia dichiarata ammissibile, il Presidente del Consiglio regionale ne dispone l’assegnazione alla commissione consiliare competente
3. al termine dell’esame in Commissione, assegnazione all’Aula per la discussione e il voto – in ogni caso (anche qualora l’esame in commissione non sia terminato) entro 9 mesi dall’assegnazione della proposta alla commissione competente.
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