Martedì scorso 28 luglio i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lodi e della sezione cittadina hanno bloccato un cinquantunenne dell'Europa dell'Est e una italiana di 34 anni, con l'accusa di estorsione in concorso.
L’azione investigativa è scattata a seguito della denuncia presentata dalla vittima presso gli uffici dell’Arma: gli era stata rubata l'auto dopo una colluttazione avvenuta con i due nella serata precedente.
Dopo il furto, la vittima era stata contattata dalla trentaquattrenne che aveva preteso il pagamento di 500 euro in contanti – a fronte di una prima richiesta di ben 5.000 euro – quale presunto “compenso” per consentire la restituzione del mezzo, palesando chiare minacce.
I Carabinieri hanno predisposto un capillare dispositivo di controllo, organizzando un servizio di osservazione e pedinamento nelle adiacenze del luogo indicato per la consegna del denaro.
Sono poi intervenuti con estrema rapidità nel momento esatto in cui la somma di denaro è stata consegnata dalla vittima, bloccando entrambi gli autori dell’estorsione.
L’intervento si è concluso con il completo recupero sia della somma estorta che del veicolo rinvenuto occultato in un’area campestre alla periferia della città.
A seguito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lodi ha disposto per entrambi l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza della vittima, congiuntamente all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per tre giorni alla settimana, in attesa del processo.
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