Migliorare la qualita' del suolo, traendo risorse e opportunita' dal "Carbon Farming'.
Se n'e' parlato a Lodi, nel salone del Parco Tecnologico Padano, per iniziativa di Confagricoltura.
Esperti del Crea, il centro di ricerca per l'agricoltura, e docenti universitari hanno illustrato le opportunita' offerte agli imprenditori agricoli dalla possibilita' di cedere crediti da carbonio ad aziende private che necessitani di portare a zero il bilancio ambientale tra anidride carbonica prodotta e ossigeno.
E' da oltre vent'anni che all'estero se ne parla, sperimentando qualcosa nel privato, ma ora la buona pratica deve essere introdotta in Europa e nel nostro Paese per non mancare l'appuntamento col 2050 quando il bilancio ambientale dovra' essere portato a zero.
In Italia si stanno elaborando i criteri grazie ai quali certificare i crediti da carbonio maturati in particolare dalle aziende agricole - in particolare quelle del settore forestale - da vendere a chi ne ha bisogno.
Il ritorno economico per gli imprenditori agricoli e' minimo, ma le buone pratiche da introdurre per ottenere qualche credito possono solo fare del bene al suolo e, indirettamente, alle produzioni agricole stesse.
Il limite piu' rilevante da superare ? Le dimensioni delle aziende lodigiane, troppo piccole pet ottenere crediti da carbonio soddisfacenti.
Occorrera', anche in questo caso, mettersi insieme.
Lo sapranno fare gli imprenditori agricoli di Confagricoltura ?
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