“Il riconoscimento del digestato come risorsa strategica è un passaggio fondamentale per il futuro dell’agricoltura europea".
Lo afferma l’assessore regionale, Alessandro Beduschi, commentando la proposta avanzata dall’Italia in sede europea per promuovere un maggiore utilizzo del digestato come alternativa ai fertilizzanti chimici, i cui costi sono fortemente cresciuti a causa delle tensioni geopolitiche e delle dinamiche internazionali.
Il digestato è il materiale che rimane dopo la produzione di biogas. Nasce dalla fermentazione senza ossigeno (digestione anaerobica) di scarti organici come liquami zootecnici, residui agricoli o colture dedicate.
E’ uno scarto 'trasformato', che perde la parte energetica - diventata biogas - ma conserva i nutrienti. Potrebbe venire utilizzato in agricoltura come fertilizzante naturale, perché contiene elementi utili come azoto, fosforo e potassio, facilmente disponibili per le piante e utili a migliorare la fertilità del suolo.
La Lombardia, che vanta il patrimonio zootecnico più consistente d’Italia ne sostiene l’equiparazione a fertilizzante per renderne più semplice l’utilizzo.
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