Una mattina per riflettere sul concetto di bene comune, sulla cultura del dono, sulle realtà che la diffondono e la fanno propria e su come raccontare la solidarietà usando le immagini.
Aveva questi obiettivi l’incontro che si è svolto ieri nella sede della Fondazione Comunitaria di Lodi, in corso Archinti.
I protagonisti dell’evento di formazione erano 42 giovani tra 19 e 29 anni, che stanno svolgendo il Servizio Civile Universale coordinato sul territorio dall’Associazione Comuni del Lodigiano. I volontari sono impiegati in Comuni, biblioteche, parrocchie, case di riposo del territorio e sono contenti dell’esperienza che portano avanti ormai da mesi. Lo hanno raccontato di fronte al Segretario Generale della Fondazione Comunitaria, Cristina Baroni, che faceva loro domande sull’esperienza che stanno affrontando ma anche sulle loro passioni.
Dopo una prima fase di conoscenza, Cristina Baroni ha spiegato ai giovani l’attività della Fondazione Comunitaria attraverso l’analisi dei suoi strumenti di comunicazione digitale: i social media e il sito, che tanto di affidano alle immagini.
A quel punto è stato Alberto Prina, fondatore e direttore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, che ha tenuto una breve lezione sui segreti della fotografia. Ha presentato i punti chiave cui ispirarsi per scattare una buona fotografia, esaminando insieme ai volontari le immagini che funzionano e quelle che sono “sbagliate”. Ha suggerito anche come migliorare l’approccio alla comunicazione per immagini, che colpisce a volte più di quella affidata alle parole. L’obiettivo della giornata era favorire la realizzazione di fotografie che trasmettano emozioni e messaggi e possano sostenere la cultura del dono e il benessere sociale.
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