E' stato pubblicato l’ultimo Rapporto sulla Salute Mentale in Italia, curato dal Ministero della Salute e relativo al 2024.
Rispetto al 2023 – si scrive nel documento - sono diminuite dell’1% le persone assistite dai servizi specialistici mentre sono cresciuti gli accessi in Pronto Soccorso (+10%).
Di più: sempre rispetto all’anno precedente sono in calo i ricoveri (- 2%) e in aumento le prestazioni erogate dai servizi territoriali (+4%).
In provincia di Lodi, sul territorio che afferisce all’ASST di Piazza Ospitale quali sono i numeri?
Ce li illustra Giancarlo Cerveri, primario della Psichiatria e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, prendendo in considerazione gli ultimi sette anni.
Intanto il dato sulle consulenze psichiatriche in Pronto Soccorso. Analogamente a quanto rilevato nel Paese, gli interventi dello psichiatra in PS sono in aumento. “Dal 2019 al 2025 – spiega Cerveri – le prestazioni passano da 1.072 a 1.611, con un incremento complessivo del 50%”. L’aumento è maggiore nel PS di Codogno (+ 55%) rispetto a quello di Lodi (+30%). In numeri assoluti, nel 2025 si sono contate 262 consulenze a Lodi (erano state 114 nel 2024) e 1.349 a Codogno (1.176 nel corso dell’anno precedente).
“I ricoveri in SPDC, la struttura di degenza di Codogno – aggiunge lo psichiatra – crescono di meno rispetto agli accessi al Pronto Soccorso. Sempre nel periodo compreso fra il 2019 e il 2025 si registra un + 15% di ricoveri, passando dai 400 di sette anni fa ai 460 dello scorso anno”. È diminuita, invece, la degenza media (-29%), passando dai 14 giorni nel 2019 ai 10 giorni nello scorso anno.
I pazienti in cura presso i servizi territoriali? Quelli con almeno una prestazione passano da 2.508 nel ’19 ai 3.319 del ’25, con un aumento del 32%.
“I pazienti, invece, al primo contatto, cioè mai visti prima dai servizi – precisa il Direttore del DSM – passano dai 650 nel ‘19 ai 928 dello scorso anno, segnando un + 43%”. Tra il 2024 e il 2025, i primi sono cresciuti del 17%, i secondi, addirittura del 27%.
Infine, gli interventi erogati dai CPS, Centri psico sociali (sono 3: a Sant’Angelo, Lodi e Casalpusterlengo): 23.688 nel 2019; 30.566 sette anni dopo con un + 29%. Anche in questo caso, tra il 2024 e il 2025 si è registrato un incremento di oltre il 10%.
“Il fatto è che su un bacino di utenza di 231.500 persone che vivono in provincia di Lodi – ricorda il dottor Cerveri – noi vediamo nei CPS poco otre l’1,4%, Ma noi sappiamo che da un punto di vista epidemiologico generale, l’aspetto patologico ovvero le condizioni clinicamente rilevanti interessano il 15% della popolazione”.
Le patologie più “pesanti” riscontrate? La depressione grave, i disturbi della personalità e bipolare, la schizofrenia per citare quelle più complesse. E poi ci sono i disturbi d’ansia, della condotta alimentare, quelli neuro divergenti (lo spettro autistico o l’ADHD, ad esempio).
La prevalenza femminile si attesta al 60%, ricorda Cerveri, anche se “in SPDC sono preponderanti gli uomini, spesso affetti da disturbi del comportamento e dall’abuso di sostanze”. L’età media dei pazienti si aggira sui 40 anni.
Vale la pena ricordare che l’offerta del Dipartimento della Salute Mentale, comprende 15 posti letto in SPDC (a Codogno), 16 posti letto di riabilitazione residenziale, 3 centri psico sociali e tre centri diurni.
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