Milano restituisce nuova vita all’eredità culturale di Piero Portaluppi. Dal 21 maggio l’intero archivio della Fondazione Portaluppi trova infatti una sede permanente a Villa Necchi Campiglio, una delle opere più celebri progettate dall’architetto milanese e oggi bene del Fai (Fondo per l’ambiente italiano).
Il progetto, presentato oggi in conferenza stampa alla presenza dell’assessore regionale Francesca Caruso, prevede un nuovo allestimento permanente con arredi, disegni, documenti e libri originali dell’architetto, oltre alla mostra temporanea ‘Piero Portaluppi: l’arte del disegno’, visitabile fino al 18 ottobre 2026.
L’eredità culturale dell’architetto Piero Portaluppi - L’archivio custodito a Villa Necchi comprende oltre 1.000 disegni originali realizzati tra il 1909 e il 1967, più di 1.000 fotografie d’epoca, 15.000 cartoline, 100 bobine di pellicola girate tra il 1931 e il 1965, carnet di schizzi e appunti autografi, oltre a quasi 3.000 volumi e riviste di storia dell’architettura. Sono parte dell’Archivio anche 21 arredi e alcuni oggetti disegnati e usati dall’architetto, trasferiti negli spazi riallestiti della Villa. Un patrimonio che sarà reso accessibile anche per attività di studio e ricerca in collaborazione con il Politecnico di Milano e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia.
La nuova sezione espositiva permetterà ai visitatori di approfondire la figura di Portaluppi attraverso percorsi tematici, contenuti audiovisivi e mostre temporanee annuali dedicate alla sua opera. La prima esposizione presenta 44 disegni originali dell’architetto, dalle caricature giovanili ai progetti per edifici milanesi, fino alle tavole urbanistiche e agli studi grafici che testimoniano il talento e l’ironia di uno dei protagonisti della cultura progettuale del Novecento.
Il progetto è patrocinato da Regione Lombardia.
Era ricoverato a San Giovanni Rotondo, in Puglia, per...
E' accaduto nel Cremonese; le forze dell’ordine stanno...
Un uomo di 57 anni di Vescovato ha improvvisamente perso...