Ieri pomeriggio durante l’attività di controllo del territorio lungo via Buonarroti a Monza, un equipaggio delle Volanti della Questura ha deciso di sottoporre a controllo un giovane.
Richiesto di fornire i propri documenti, il ragazzo mostrava ai poliziotti una patente di guida contenente il proprio nome e cognome e la propria immagine identificativa.
Insospettitisi dal suo atteggiamento, i poliziotti decidevano di effettuare un controllo più approfondito.
Condotto in Questura, il giovane è risultato avere generalità completamente diverse da quelle dichiarate, avendo fornito la patente del cugino per sottrarsi al controllo.
Dagli accertamenti, infatti, è emerso a carico del giovane - un italiano trentaquattrenne - un mandato di cattura per revoca della misura alternativa al carcere, con ordine di condurre il giovane nel più vicino istituto penitenziario.
Residente fuori provincia, il giovane dovrà rimane in carcere fino al febbraio 2028 per aver commesso una rapina a mano armata; ora dovrà rispondere anche ai magistrati brianzoli di false attestazioni a pubblico ufficiale.
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