C'è una Lombardia che resiste al tempo, alle crisi economiche, ai cambiamenti del mercato e alle trasformazioni della società. È la Lombardia delle botteghe, dei negozi e dei locali storici che, da oltre quarant'anni, rappresentano molto più di un'attività commerciale: sono luoghi di memoria, punti di riferimento per le comunità e simboli di un modello di sviluppo fondato sul lavoro, sulla qualità e sul legame con il territorio.
Proprio per valorizzare questo patrimonio, Regione Lombardia ha conferito il riconoscimento di 'Attività Storica e di Tradizione' a ulteriori 466 imprese tra negozi, botteghe artigiane e pubblici esercizi, portando a 4.943 il numero complessivo delle realtà inserite nell'albo regionale.
A rendere più prezioso questo patrimonio è il crescente interesse che molte di queste attività suscitano anche oltre i confini regionali. Numerosi negozi, botteghe e locali storici sono diventati 'vere e proprie mete' per i turisti italiani e stranieri, attratti dall'autenticità dei luoghi, dalla qualità delle produzioni e da quella storia fatta di tradizioni, mestieri e passione.
Delle 466 nuove realtà riconosciute dalla Regione, 17 sono lodigiane.
Si tratta di Bragalini, Cighetti Arredamenti e Estetica Gae a Castiglione d'Adda, di Capi Arreda e La Mela a Codogno, di Trattoria Bocchi a Comazzo, di Antoniazzi Gioielli, Armando e Maria Rosa, Carozzeria Lodigiana, La Casa del Gelato, Ottica Ostinelli, Tappezzeria Boffi a Lodi, di Bar Trattoria del Dosso a Lodi Vecchio, di Bar Sport a Massalengo, di Lavanderia La Modernissima a Mulazzano, di Arte Flor a Sant'Angelo Lodigiano e di Fratelli Medaglia Falegnameria a Somaglia Lodigiana.
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