Era l'8 luglio scorso quando i vicini di casa di Alessio Borelli udirono grida di aiuto provenire dalla sua abitazione di Corsico, nel milanese.
Tre giorni dopo, i residenti avevano allertato i vigili del fuoco a causa del forte odore che usciva da quell'appartamento: macabra la scoperta, col Borelli trovato privo di vita ucciso da diverse coltellate inferte al torace ed al collo.
Subito i carabinieri di Milano e di Corsico si occuparono dell'omicidio e grazie alle indagini svolte in maniera tradizionale dalla Scientifica e dal Ris di Parma, individuarono il presunto autore del reato in un egiziano di 39 anni, legato sentimentalmente al Borelli.
Senza fissa dimora ed irregolare, di lui si erano perse le tracce fino a questa mattina, quando i militari lo hanno rintracciato in zona Lampugnano eseguendo il fermo emesso dalla Procura.
Ora il trentanovenne è a disposizione dell'autorità giudiziaria per rispondere di omicidio aggravato.
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