Quando c’è la volontà di raggiungere un risultato che potrebbe cambiare la vita, anche l’afa non pesa. Ecco perché lunedì 13 luglio, nel pieno dell’ondata di calore che attanaglia il Paese, gli undici neodiplomati ASA del progetto Una Comunità per il Lavoro 2 sono tornati sui banchi a Lodi.
Sorridenti e pieni di buona volontà hanno cominciato il corso di riqualificazione in OSS, Operatore Socio Sanitario, che gli consentirà di acquisire nuove competenze e di affacciarsi al mondo dell’assistenza con maggiori opportunità di impiego.
“Si sono ripresentati in classe tutti gli alunni che a metà giugno avevano concluso il percorso da Ausiliario Socio Assistenziale grazie al progetto promosso dalla Fondazione Comunitaria di Lodi – spiega la coordinatrice Greta Borsani – e siamo davvero soddisfatti di questo risultato. Verranno a lezione a luglio e poi in settembre, prima di cominciare un nuovo tirocinio”.
Il corso OSS prevede infatti 400 ore di frequenza, che si suddividono in 220 ore di lezione in aula e 180 ore di tirocinio, che si svolgerà nei presidi ospedalieri del Lodigiano, grazie alla collaborazione della Asst del Lodigiano, che è partner del progetto.
L’esperienza in reparto durerà circa un mese e comincerà verso la fine di settembre. Una volta conclusa, gli allievi torneranno a scuola per completare il loro percorso. La speranza è che non ci siano incertezze e che riescano a ottenere la nuova qualifica come OSS per la fine di novembre.
Grazie al supporto del CFP Asfol, i partecipanti al progetto della Fondazione Comunitaria possono frequentare il corso gratis. Quasi tutti devono però lavorare per sostentarsi, ma la scuola ha fatto in modo che coloro che hanno ottenuto un ingaggio dopo la conclusione del primo corso da ASA possano svolgere la loro professione e allo stesso tempo studiare. “Sono in 5 ad aver ricevuto offerte dopo i tirocini del primo corso e ci siamo organizzati per mandare i nuovi turni delle lezioni e dei tirocini ai loro datori di lavoro, in modo che possano aiutarli a conciliare le due attività - conclude Borsani. - . Degli altri allievi, due persone si occupano di assistenza domiciliare e due hanno scelto lavori notturni, in modo da avere una maggiore flessibilità, mentre un paio seguono la loro famiglia mentre studiano”. Storie diverse che si intrecciano, nell’unico sogno di ottenere una qualifica che apra le porte della professione.
Il progetto Una Comunità per il Lavoro 2 è nato proprio con questo obiettivo, grazie al sostegno del Fondo Nuove Povertà creato da Fondazione Cariplo e alimentato dai donatori pubblici e privati del territorio. Oltre alla Fondazione Comunitaria che è capofila, sono coinvolti la rete dei CFP del Lodigiano, l’Asst di Lodi, il Cpia e cinque comuni del territorio: Lodi, Massalengo, Borghetto, Somaglia e Casalmaiocco.
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