Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Bergamo hanno individuato una società attiva nella coltivazione e nella commercializzazione di marijuana.
L’indagine ha tratto origine dai controlli doganali svolti dai finanzieri e dai doganieri all'aeroporto di Orio al Serio.
Partendo da un approfondimento sulle attività di import export di una società di spedizione attiva nello scalo bergamasco, i militari hanno scoperto come un’azienda del varesotto, apparentemente attiva nel settore del commercio all’ingrosso di cosmetici, sarebbe stata dedita all’esportazione di ingenti quantità di stupefacenti.
Il commercio della marijuana era basato sull'etichettatura delle singole spedizioni, bollate come contenenti prodotti di cosmesi.
Con l’intento di eludere il fiuto dei cani antidroga, lo stupefacente veniva confezionato sottovuoto e sigillato ermeticamente.
A seguito del'attività investigativa, i finanzieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese, hanno perquisito i locali della società investigata, nel comune di Gavirate, scoprendo un vero e proprio laboratorio di produzione di marijuana.
Nel corso della perquisizione sono state rinvenute serre complete di tutti gli accessori necessari alla coltivazione della marijuana e macchine per il successivo confezionamento sottovuoto, assieme a materiale da imballaggio per la spedizione.
Nel complesso, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, oltre 216 kg di cannabis.
Nel corso delle attività, i cani antidroga hanno individuato ulteriori 2,5 kg di hashish confezionati sotto forma di panetti.
Ora il rappresentante legale della società ed altri cinque collaboratori sono a disposizione dei magistrati varesini.
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