Ad agosto si erano verificate due rapine ai danni di altrettante farmacie milanesi.
Dopo le denunce sporte a ridosso dei due episodi, del caso si sono occupati gli agenti del Commissariato Mecenate.
Nel primo colpo, avvenuto il 3 agosto in una farmacia di corso di Porta Romana, un uomo, dopo aver afferrato il braccio di una farmacista per trascinarla dietro il bancone, le ha puntato contro un cacciavite e, minacciandola di morte, le ha intimato di aprire la cassa da dove ha prelevato 200 euro in contanti prima di scappare.
Nel secondo, invece, avvenuto due giorni dopo in una farmacia in via del Liri, l’autore, che indossava una mascherina chirurgica e celava un cacciavite lungo 20 cm, coprendo con una maglietta il tatuaggio che aveva sulla mano, ha tentato di forzare ripetutamente la porta di ingresso senza riuscirci perché la direttrice, intuite le intenzioni dell’uomo, aveva bloccato il sistema di apertura della porta.
Subito dopo il tentativo di rapina andato a vuoto, l’uomo era scappato abbandonando il cacciavite e la maglietta utilizzata per coprire il tatuaggio ed è stato poco dopo fermato dai poliziotti grazie alle indicazioni fornite dai testimoni circa la sua via di fuga.
Le successive comparazioni e analisi delle telecamere di video sorveglianza hanno permesso di appurare che si trattava dello stesso autore della prima rapina.
E' stata così emessa dall'autorità giudiziaria una ordinanza di custodia cautelare eseguita dai poliziotti.
Ora l'uomo, trentacinquenne italiano, è a disposizione della magistratura.
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