Si è svolta questa mattina a Milano la cerimonia per il 33° anniversario della strage di via Palestro, l’attentato mafioso compiuto da Cosa Nostra nella notte tra il 27 e il 28 luglio 1993 che costò la vita a cinque persone: i vigili del fuoco Carlo La Catena, Stefano Picerno e Sergio Pasotto, l’agente di Polizia locale Alessandro Ferrari e il cittadino marocchino Driss Moussafir.
“Cinque vite – ha affermato Ruggero Invernizzi in rappresentanza della Regione – spezzate dalla violenza mafiosa, in un attacco che colpì non solo Milano, ma l’intero Paese, ferendo al cuore le istituzioni democratiche e il patrimonio culturale della città. La loro memoria rappresenta un patrimonio di valori che siamo chiamati a custodire ogni giorno. Ricordare significa rinnovare l’impegno delle istituzioni e di tutti i cittadini nella difesa della legalità, della libertà e della giustizia, affinché la mafia non trovi mai spazio nella nostra società”.
“Il sacrificio di queste vittime innocenti – ha aggiunto – continua a indicarci la strada del coraggio, della responsabilità e della fermezza nella lotta contro ogni forma di criminalità organizzata”.
Alla cerimonia sono intervenute le autorità pubbliche della città, a partire dal sindaco, Giuseppe Sala.
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