Ufficializzata questa mattina a Palazzo Broletto, sede del comune di Lodi, l'adesione di Sal - la Società Acqua Lodigiana - e di Astem alla comunità energetica solidale Solare Lodigiana.
"Si tratta di due ingressi rilevanti - ha tenuto a sottolineare Guido Davoglio, presidente della comunità energetica - che possono contribuire a irrobustire in maniera significativa l'assetto di Solare Lodigiana.
Soddisfatto anche l'assessore comunale Stefano Caserini che vede crescere un progetto nato tra tante difficoltà e che ora sta finalmente prendendo piede.
Sono già diversi i comuni del lodigiano che vi hanno aderito ed ora si punta a coinvolgere nella comunità anche le singole famiglie, annunciando per sabato, 24 ottobre, la prima assemblea pubblica dei soci di Solare Lodigiana, una sessantina.
"Stiamo pensando alla realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico - ha riferito Gianluca Carenzo di Astem -, mentre possiamo già contare su un gruppo che si occupa di gestione del calore".
"Si è trattato di una adesione all'unanimità dei soci - ha ricordato Vittorio Codeluppi, presidente di Sal - dalla quale potremo trarre anche noi vantaggi importanti: ogni anno spendiamo, infatti, tra i 7 e i 9 milioni di euro per alimentare di energia elettrica i nostri impianti".
Sal ha annunciato anche la disposibilità a mettere a disposizione della comunità energetica il suo notevole patrimonio di edifici, tra depuratori e impianti, dove poter localizzare altri pannelli fotovoltaici.
Unico problema sussistente: la lentezza della burocrazia a pendere atto dei nuovi assetti delle Cers.
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