Laglio, sul lago di Como, è stato teatro di un’articolata esercitazione aeronavale che ha permesso di testare ‘sul campo’ un modello di intervento integrato, in cui si sono alternate operazioni di polizia e di soccorso sanitario.
Un ruolo chiave per la buona riuscita della simulazione è stato rivestito, in particolare, dalla capacità di mettere in atto paradigmi d’azione standardizzati per dare risposte rapide e coordinate tra i soggetti che operano nei diversi ambiti di intervento: AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) della Lombardia, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Polizia Provinciale e Unità della Navigazione Laghi.
Questo risultato è stato raggiunto grazie a una formazione congiunta che ha permesso ai diversi professionisti coinvolti di migliorare le comunicazioni e di ricorrere, grazie all’esperienza maturata, a procedure collaudate, realizzando così interventi più rapidi ed efficaci.
Due, in particolare, sono stati gli scenari simulati nel corso dell’esercitazione: il primo ha riprodotto un’operazione di polizia per gestire un tentativo di aggressione con un coltello messo in atto da una persona con problemi psichici contro i passeggeri di un traghetto.
Il secondo invece ha inscenato un’operazione di soccorso dopo una colluttazione tra i passeggeri e l’aggressore durante il tentativo di fuga di un soggetto ostile. Nello specifico, tra le criticità affrontate in quest’ultima simulazione, ci sono state il salvataggio di due persone in acqua, un incendio a bordo, l’abbandono delle nave da parte dei 12 passeggeri e il trasporto a terra di un ferito.
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