Sono stati i cittadini di Piacenza a segnalare alla Polizia di Stato, tramite l’app YouPol, lo spaccio di cocaina che avveniva in città e a permettere agli investigatori della Squadra mobile di iniziare un’indagine e terminarla con 36 persone indagate, di cui 21 a disposizione della magistratura.
Mediante l’attività investigativa i poliziotti sono risaliti a un’utenza mobile che girava tra coloro che si rifornivano di stupefacenti.
Il numero telefonico in questione, collegato a un call center attivo in Tunisia, serviva per lo scambio della droga, consentendo di far incontrare spacciatori e acquirenti previa ricerca della posizione esatta attraverso l’uso di un servizio online di navigazione satellitare.
A capo dell’organizzazione un uomo che, affiancato da alcuni luogotenenti, si occupava di tutta l’attività, dalla logistica dello spaccio, ai rifornimenti e riscossione dei proventi, dal procacciamento di alloggi per gli spacciatori al dettaglio, al reperimento e sostituzione delle auto in uso al gruppo fino alla gestione di eventuali lamentele dei clienti.
Il gruppo, inoltre, non esitava a usare la violenza per mantenere i confini delle zone di spaccio libere da venditori concorrenti, stessa sorte che toccava anche a chi decideva di lasciare l’organizzazione in virtù di un vero e proprio esercizio di potere disciplinare.
Al termine dell’indagine l’Autorità giudiziaria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i 9 principali membri dell’organizzazione.
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