Prosegue la mobilitazione delle organizzazioni agricole e si sposta a Strasburgo il 20 gennaio davanti alla sede del Parlamento Europeo con l’obiettivo di bloccare l'accordo di libero scambio commerciale tra la Comunità Europa e quattro Paesi del Sud America, noto come Mercosur.
La firma dell'accordo senza reciprocità le dovute garanzie sui controlli secondo gli agricoltori sarebbe oltre che un grave danno per cittadini consumatori e agricoltori, un pericoloso precedente per tutti i futuri possibili accordi che permetterebbero così di far entrare in Europa, e finire sulle nostre tavole, cibi prodotti senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare per i consumatori europei, che sono richiesti agli agricoltori dell'Unione Europea.
Importare prodotti, che sono realizzati con regole completamente diverse e con lo sfruttamento della manodopera minorile, secondo gli agricoltori sarebbe sia un’ingiustizia non solo fatta nei confronti dell’agricoltura, ma fatta nei confronti dell’intera collettività.
La battaglia e la mobilitazione delle organizzazioni agricole - promettono le associazioni dei produttori - continuerà finché non si sarà riusciti ad ottenere delle risposte chiare da parte delle istituzioni europee.
L’appuntamento è a partire dalle 9.00 a Place de Bordeaux dove gli agricoltori italiani e francesi si uniranno per ribadire il loro no all'accordo, ben visto invece dalle organizzazioni degli industriali e passato grazie alla firma del Governo Meloni.
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