Sono state eseguite al Policlinico San Matteo di Pavia le prime Tac al torace a basso dosaggio del nuovo programma di screening di Regione Lombardia per la diagnosi precoce del tumore del polmone.
Gli esami, ad oggi 3, effettuati su cittadini già inseriti in un percorso di monitoraggio clinico, hanno dato esito negativo, non evidenziando lesioni sospette.
Con questo primo passo concreto entra nel vivo l’attività sul territorio, coordinata dall'Ats di Pavia. Oltre alla componente diagnostica, è già operativo il passaggio immediato dei pazienti fumatori al Centro Antifumo dell’Asst di Pavia per garantire una presa in carico globale e immediata del cittadino.
"L'avvio di questo screening - ha dichiarato l'assessore regionale al Welfare - rappresenta un passo avanti fondamentale per la sanità lombarda. Non ci limitiamo a cercare la malattia in modo preventivo con esami moderni e non invasivi come la Tac a basso dosaggio, ma offriamo una risposta strutturata e completa. Chi partecipa allo screening ed è ancora un fumatore viene immediatamente inserito in un percorso di assistenza specialistica per abbandonare il tabagismo".
"Questo programma - ha proseguito l'assessore - si rivolge inizialmente ai cittadini tra i 60 e i 64 anni che sono forti fumatori o ex fumatori, con l'obiettivo di estendere progressivamente la platea dai 55 fino ai 74 anni. La Lombardia mette in campo una rete capillare di centri 'Hub' e 'Spoke': le nostre strutture non si limiteranno a fare gli esami, ma accompagneranno i cittadini passo dopo passo, unendo la prevenzione primaria a quella secondaria".
Il piano di prevenzione regionale, in linea con il 'Piano Oncologico Nazionale', è stato avviato formalmente su tutto il territorio lombardo per fornire risposte efficaci contro quello che resta il principale fattore di rischio per il tumore polmonare, il fumo di tabacco.
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