Aumentano anche nel nostro Paese i reati commessi da minori.
Non siamo ancora ai dati allarmanti registrati in altri Paesi occidentali, ma la situazione è decisamente peggiorata negli ultimi anni.
E' da questa constatazione, come ha riferito Stefano Sordi segretario cittadino del Pd a Lodi, è scaturito l'incontro pubblico promosso in Sala Granata per discutere del fenomeno e riflettere sulle misure adottare soprattutto in tema di sicurezza pubblica.
Sotto la guida di Rebecca Porcellini, ne hanno parlato Gianmario Fragomeni, consigliere regionale del partito, Simonetta Pozzoli assessora in Comune a Lodi, e Giovanni Barbaglio psicologo e psicoterapeuta, con le tetsimonianze sul campo di Carmen Saloua del centro per l'assistenza ai minori stranieri non accompagnati e degli operatori dell'associazione Pierre.
Se le scelte del governo di centro destra con una netta recrudescenza delle pene annesse ai reati commessi non sembrano dare frutti tangibili sulla sicurezza pubblica complessiva percepita dai cittadini, dal Pd arriva la proposta di un maggior impegno sul versante educativo.
"Servono educatori in grado di comprendere il disagio giovanile e di rispondervi in maniera efficace" è stato ribadito più volte, richiamando la necessità di un maggior impegno economico da parte delle istituzioni pubbliche su questo versante.
Si tratta di scelte a lungo termine, dai risultati non immediati, ma secondo il Pd sarebbe questa l'unica strada praticabile per riacquisire alla società tanti adolescenti e giovani stranieri che approdano nel nostro Paese e finiscono spesso nelle mani della criminalità.
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