Sorpreso a Brescia mentre sta per mettere a segno una truffa ai danni di una anziana.
L’uomo, notato dagli operatori della Squadra Mobile mentre si aggirava nei pressi della stazione ferroviaria cittadina, veniva seguito mentre saliva a bordo di un taxi; gli investigatori decidevano di proseguire nel controllo a distanza sino a quando costui, sceso dal taxi nei pressi di un’abitazione di Via Passo del Moncenisio, vi faceva ingresso con fare circospetto.
Dopo essere uscito dallo stabile, l'uomo - un ventinovenne proveniente dalla Campania - veniva fermato e perquisito sul posto, venendo trovato in possesso di oggetti preziosi in oro e di due orologi, dal valore complessivo di 20.000 euro.
I poliziotti ricostruivano poi l’accaduto: la vittima, una anziana di 87 anni, era stata poco prima contattata telefonicamente da un uomo che, qualificatosi come maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, l’aveva infornata di essere sospettata di aver commesso una rapina, inducendola così a raccogliere tutti i monili in oro presenti in casa per valutare che non fossero di provenienza illecita.
Poco dopo il ventinovenne si era presentato nell’abitazione della vittima qualificandosi come collaboratore del presunto maresciallo e, in un momento di distrazione della donna, si appropriato di una borsa contenente i preziosi. Uscito dall'appartamento l'uomo tentava di allontanarsi, ma veniva immediatamente bloccato dagli agenti.
Ora è a disposizione dei magistrati bresciani per rispondere di furto in abitazione pluriaggravato.
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