"Mi vedete la' in fondo ?" ha chiesto al pubblico piu' lontano Giacomo Poretti, ironizzando sulla sua scarsa altezza e strappando subito un sorriso ai numerosi presenti.
E' iniziata cosi' a Lodi, nella Sala dei Comuni messa a disposizione dalla Provincia, la presentazione dell'ultimo volume - il quinto - scritto dal Giacomino dell'inossidabile trio Aldo, Giacomo, Giovanni.
"La fregatura di avere un'anima", questo il titolo, e' una divertente ed approfondita riflessione dell'uomo sulla dimensione piu' oscura della sua essenza: l'anima.
"Il libro e' nato dopo lo spettacolo "Fare un'anima" che, per quasi cinque anni, tra il 2018 ed il 2022, Poretti ha portato in scena nel nostro Paese.
"E' un romanzo molto comico" ha rivelato l'autore cercando di ricavarsi il suo spazio tra le domande del suo interlocutore, Fabio Francione, promotore della rassegna "I venerdi' dell'arte", presentazione di volumi giunta alla sua quinta sezione.
Ma come mai questa riflessione proprio sull'anima ? "Viviamo in periodo di emergenza spirituale" ha osservato Poretti e "mi e' sembrato opportuno parlarne a cuore aperto".
" Ci sara' un seguito" gli e' stato chiesto ? "In effetti sto gia' pensando ad un altro spettacolo teatrale che dovrebbe essere pronto nel 2027" ha rivelato l'ospite, confermando che potrebbe scaturirne poi un altro volume, il sesto.
Il tema ? "Sto pensando da tempo al caso", vale a dire alla supposta casualita' della vita. In realta' tante cose che ci accadono all'apparenza per pura casualita' sembrano rispondere ad altre logiche.
Al termine, bagno di folla per Giacomo Poretti, contento di lasciare un suo pensiero sul volume andato a letteralmente a ruba.
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