Personale della Squadra Mobile di Lecco ha individuato un giovane ritenuto responsabile di aver truffato una coppia di anziani utilizzando la tecnica del “finto parente”.
Nei pressi della stazione ferroviaria della città gli agenti in servizio di controllo hanno notato un giovane in atteggiamenti sospetti.
Insospettiti, i poliziotti hanno perquisito il ragazzo, un diciassettenne italiano, trovandolo in possesso di numerosi monili in oro, tra cui catenine, collane, bracciali e orologi, della cui provenienza non era in grado di fornire spiegazioni attendibili.
La successiva segnalazione ricevuta dall’Arma dei Carabinieri di una truffa del cosiddetto “finto incidente/parente” consumata poco prima ad Erba, sempre nel comasco, ai danni di due coniugi ultrasessantacinquenni, ai quali erano stati asportati monili in oro con la tipica modalità della telefonata ingannevole seguita dalla presentazione di un falso incaricato, ha chiarito tutto.
I coniugi hanno riconosciuto con assoluta certezza il minore fermato dalla Squadra Mobile quale il giovane che si era presentato presso la loro abitazione e al quale avevano consegnato tutti i gioielli in loro possesso, poiché ingannati sullo stato di difficoltà di un parente.
Il minore, quindi, è stato denunciato a piede libero per il reato di truffa aggravata e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Milano, affidato ad una comunità educativa.
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