La Polizia di Stato a Milano ha colto in flagranza di reato differita un italiano di 39 anni, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti dell'ex fidanzata.
L’uomo, che non avrebbe mai accettato la fine della loro relazione, avrebbe iniziato a pedinare l’ex fidanzata, presentandosi in alcuni casi anche sul luogo del lavoro e davanti alla residenza della donna; avrebbe cercato anche un contatto, anche di tipo telefonico, arrivando a effettuare anche 150 telefonate al giorno e inviando numerosi messaggi whatsapp.
Ad agosto, a seguito di un aumento di comportamenti oppressivi, era stato emesso un provvedimento di ammonimento da parte del Questore, trasgredito dall’uomo che avrebbe continuato a cercare la donna.
Era stato anche indagato a piede libero per atti persecutori e, dopo essere stato, ancora una volta, invitato dalle autorità di Polizia a tenere una condotta idonea, il trentanovenne avrebbe continuato a contattare telefonicamente la donna, anche in ore notturne.
Ora gli agenti del commissariato “Comasina”, dopo l’ennesimo tentativo di contatto nella notte con l'ex fidanzata, hanno dovuto applicare la misura cautelare dell'arresto in carcere.
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