“Non mi stancherò mai di ripeterlo e lo chiederò nuovamente in questo bilancio di previsione 2026: Regione deve trovare le risorse per sostenere l’incremento delle dotazioni di personale ed economiche dei Dipartimenti funzionali di prevenzione".
Lo ribadisce la consiliera regionale del Pd, Roberta Vallacchi, che prosegue: "Dobbiamo assolutamente potenziare le attività sul territorio e i programmi di educazione sanitaria in ambito scolastico e nei luoghi di lavoro, garantendo una capacità operativa e organizzativa indispensabile per tutelare la salute individuale e collettiva. Ma anche assicurare livelli di cura adeguati, in una società in cui l’allungamento della vita si accompagna all’aumento delle patologie croniche, assicurando la sostenibilità del servizio sanitario nel lungo periodo. Ed è per questo che chiedo anche di aggiornare e potenziare il Registro Tumori delle singole Ats”.
Pronti due suoi ordini del giorno che presenterà nell’ambito della discussione del bilancio di previsione, al via martedì 16 dicembre.
“Considerato lo stato di sofferenza in cui versano i bilanci sanitari delle Regioni, oggi, ancora di più rispetto al passato, risulta strategico investire nella promozione della salute, rafforzando le politiche di prevenzione che portano a un deciso risparmio sulle cure. In Lombardia, la riforma Maroni ha compromesso e indebolito una funzione strategica del servizio sanitario regionale, attraverso l’abolizione delle Asl. Con la successiva legge Fontana-Moratti, per cercare di rimediare, sono stati istituiti i Dipartimenti funzionali di prevenzione nelle Asst, che al momento svolgono solo compiti erogativi per le vaccinazioni, le malattie infettive e quelle sessualmente trasmissibili, mentre dovrebbero occuparsi anche della parte di prevenzione ed educazione. La programmazione delle attività rimane però in capo alle Ats, spezzettando così il servizio che in questo modo non funziona come dovrebbe”, spiega Vallacchi.
“Invece, secondo noi, servono promozione della salute, educazione sanitaria, screening e diagnosi precoce, perché ogni euro investito in prevenzione ne fa risparmiare fino a tre in cure, ricoveri e costi sanitari futuri”, precisa ancora la dem.
“Discorso analogo in ambito oncologico, dove la disponibilità di dati epidemiologici completi e affidabili è condizione indispensabile per orientare le politiche di prevenzione, cura e ricerca. Ma per fare questo serve un Registro Tumori aggiornato in tempo reale. Invece, i vari Registri delle singole Ats non risultano aggiornati da diversi anni. Quello più recente risale al 2021 ed è dell’Ats Val Padana, mentre quello lodigiano, inserito in Ats Città metropolitana di Milano risale al 2020. Perché è così importante? Studiare i tumori per individuare cause ambientali e intervenire richiede l’approccio dell’epidemiologia, che integra fattori genetici e ambientali attraverso studi di popolazione per identificare rischi e meccanismi, guidando interventi di prevenzione primaria, come stile di vita, riduzione alle esposizioni, e secondaria, come la diagnosi precoce”, aggiunge Vallacchi.
“In tutto ciò, i Registri Tumori sono sistemi di raccolta sistematica di registrazione dei tumori incidenti in un determinato territorio al fine di costituire e gestire un archivio dei casi di tumore diagnosticati, assicurando una registrazione dei dati rigorosa e con carattere continuativo e sistematico. Rappresentano quindi uno strumento fondamentale per il monitoraggio della patologia oncologica nella popolazione in specifiche aree geografiche. Per questo ho chiesto alla Giunta e all’assessore al Welfare di assicurare il potenziamento dei Registri Tumori delle singole Ats, prevedendo investimenti in infrastrutture digitali innovative e un incremento del personale dedicato, così da garantire l’aggiornamento puntuale delle attività di raccolta e analisi dei dati, assicurando una fonte informativa accurata e rigorosa nel monitorare l’andamento delle patologie oncologiche, strumento strategico per orientare la programmazione sanitaria e la ricerca”, conclude la consigliera Pd.
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