Un supporto discreto e affidabile a cui chiedere aiuto. È partita ieri, 19 gennaio, in 11 Comuni del Lodigiano, la sperimentazione del servizio di Custodia Sociale, dedicato alle persone anziane in situazione di fragilità temporanea o impossibilitate a svolgere alcune attività essenziali della vita quotidiana.
L’iniziativa è promossa dall'Area Anziani dell'Ufficio dell'Ambito di Lodi in qualità di capofila del progetto Protagonisti nel Tempo, ed è realizzata in collaborazione con i servizi sociali comunali e i partner progettuali cooperative DI.VI e Co.Esistenza.
Sarà attiva nei comuni di San Martino in Strada, Ossago Lodigiano, Brembio, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Corno Giovine, Castelnuovo Bocca d’Adda, San Rocco al Porto, Caselle Landi, Santo Stefano Lodigiano, e Meleti.
Nato come azione all’interno del progetto Protagonisti nel Tempo, il servizio è stato pensato in risposta ai cambiamenti demografici che caratterizzano il territorio, segnato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da un crescente rischio di isolamento sociale.
Uno scenario particolarmente vero per i cosiddetti “giovani anziani”, cioè persone tra i 60 e i 75 anni generalmente in buona salute ma esposte, con l’ingresso nella pensione, a un progressivo isolamento sociale. Al momento, sui territori coinvolti ci sono 5.856 over 65.
Spiegando ancora le ragioni dell’iniziativa, la coordinatrice dell’Area Anziani dell’Ufficio di Piano, Cecilia Riva, ha rilevato: “La maggior parte dei fondi sociali è impiegata per assistere una ristretta fascia di anziani in condizioni di grave non autosufficienza, lasciando poco spazio ad azioni preventive e di sostegno leggero. E la sola presenza del volontariato, pur preziosa, non è sufficiente a garantire interventi strutturati, tempestivi e dotati delle competenze socio-sanitarie necessarie.”
Per questo motivo, a partire dalla rilevazione dei bisogni condotta dal progetto SILVER, l’Ambito ha scelto di potenziare le forme di assistenza domiciliare leggera affiancando ai volontari un’équipe di professionisti socio-sanitari che sapranno monitorare e prevenire i possibili segnali di decadimento o fragilità.
A differenza dei tradizionali servizi assistenziali presenti sul territorio che spesso non sono immediatamente attivabili, come il SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare), la Custodia Sociale si caratterizza per temporaneità e flessibilità.
Due operatrici delle cooperative DI.VI e Co.Esistenza, divise in due gruppi di Comuni, si attiveranno per sostenere persone e famiglie che non richiedono un’assistenza continuativa, ma che necessitano piuttosto di azioni leggere e di prossimità.
Tra i servizi offerti, ad esempio, ci sono l’aiuto nelle commissioni e nel ritiro dei farmaci, il supporto nella prenotazione di visite o appuntamento, o anche semplicemente la disponibilità per fare quattro chiacchiere.
Fungendo da figure “filtro” per l’Area Anziani, saranno anche in grado, dove necessario, di guidare e accompagnare le famiglie nel percorso di presa in carico da parte dei servizi.
Inoltre, in sinergia con i Case Manager del progetto SILVER, valuteranno e attiveranno le risorse già esistenti dedicate all’anzianità e alla tradizionale assistenza domiciliare.
In breve, in raccordo con Servizi Sociali Comunali e con l’Area Anziani, le operatrici:
Monitoreranno le situazioni sociosanitarie e filtreranno eventuali criticità;
Risponderanno alle richieste urgenti dei giovani anziani qualora l’azione dei volontari richieda troppo tempo (ad esempio: reperimento di farmaci o prenotazioni di visite urgenti);
Metteranno in rete le persone in situazione di bisogno con l’offerta di servizi disponibili, in un’ottica di presa in carico integrata e coordinata (ad esempio con il Progetto SILVER, il servizio di dimissioni protette, e lo Sportello Assistenti Familiari).
Per maggiori informazioni scrivere a comunicazione@ufficiodipiano.lodi.it
Era ricoverato a San Giovanni Rotondo, in Puglia, per...
E' accaduto nel Cremonese; le forze dell’ordine stanno...
Un uomo di 57 anni di Vescovato ha improvvisamente perso...