L’effetto Olimpiadi porterà oltre 5 milioni di presenze negli agriturismi montani, intercettando una quota rilevante di visitatori alla ricerca di autenticità, paesaggi, produzioni locali e attività all’aria aperta. Un modello che coinvolge migliaia di aziende agricole, rafforza i piccoli comuni montani e valorizza i territori dove nasce la gran parte delle produzioni Dop e Igp italiane. Ad affermarlo sono le stime di Coldiretti e Campagna Amica, diffuse in occasione dell’apertura della Bit, la Borsa del Turismo a Milano.
L’impatto della vetrina olimpica si inserisce in un trend già strutturale di crescita, con soggiorni medi più lunghi, una spesa giornaliera più elevata e una domanda sempre più orientata alla qualità dell’esperienza, alla natura e al cibo di origine certa.
L’agriturismo rappresenta ormai da anni un componente fondamentale del turismo delle zone montane. Una struttura agrituristica su tre è in montagna e la presidia, e inoltre 13.000 offrono trekking, equitazione, ciclismo, escursionismo — realizzando ogni giorno quel binomio tra sport e cibo sano che le Olimpiadi portano alla ribalta mondiale. Si tratta della prima edizione dei Giochi Invernali pienamente aperta al pubblico dopo la pandemia, con una visibilità globale che proietta i territori olimpici sotto i riflettori internazionali.
In Lombardia – precisa la Coldiretti regionale sugli ultimi dati Istat – sono oltre 500 gli agriturismi in zone montane, dove svolgono una funzione centrale per la tutela del territorio e la difesa della biodiversità, a sostegno del turismo sostenibile. La prima provincia per numero di aziende agrituristiche in montagna è Sondrio (132 strutture), seguita da Brescia (115) e Como (93). Alle loro spalle le province di Bergamo (70), Lecco (39), Varese (36), Pavia (21).
In questo contesto Coldiretti e Campagna Amica sono protagoniste con una presenza diffusa nelle principali sedi di gara, trasformando l’appuntamento sportivo in un’esperienza completa che unisce sport, agricoltura e identità territoriale. In Lombardia a Bormio (SO), il Villaggio Coldiretti Valtellina accompagna per tutta la durata delle Olimpiadi atleti e visitatori: fino al 22 febbraio, tutti i giorni, si può trovare mercato a chilometro zero, ristorazione contadina e attività di animazione dedicate alle eccellenze agroalimentari locali e all’agricoltura valtellinese, tra talk, approfondimenti e show cooking di chef stellati e cuochi del territorio.
A Cortina d’Ampezzo l’Italia del cibo e delle filiere agricole trova spazio nelle iniziative promosse da Coldiretti e Campagna Amica all’interno dei luoghi simbolo dell’accoglienza olimpica mentre a Predazzo, nel cuore della Val di Fiemme, la presenza di Coldiretti anima le serate olimpiche con eventi e degustazioni che raccontano la montagna trentina, le sue produzioni e la cultura agricola che la presidia ogni giorno.
Le stime di Coldiretti e Campagna Amica indicano così che Milano-Cortina 2026 non sarà solo un grande evento sportivo, ma un acceleratore di sviluppo duraturo per la montagna italiana, capace di consolidare il turismo rurale ed enogastronomico come asset strategico, ben oltre i giorni delle competizioni.
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