Secondo incontro giovedì 26 marzo, all’Ospedale di Codogno, presso la Sala Riunioni del terzo piano, alle 17.30 nell’ambito del ciclo di appuntamenti dedicati dall’ASST di Lodi alla cultura e alla promozione della salute in Casa della Comunità.
Al centro dell’incontro, aperto a tutta la cittadinanza e alle associazioni di volontariato che operano sul territorio del basso lodigiano, il PUA, il Punto Unico di Accesso, il biglietto da visita della casa di Comunità. Come vi si accede, quali operatori accolgono l’utente, quali opportunità e quali percorsi di presa in carico? Queste alcune questioni che saranno poste nel corso dell’incontro.
Al PUA i cittadini in condizione di fragilità e cronicità (e i loro caregiver) possono trovare orientamento e ascolto, ma anche una prima risposta a problematiche sia di tipo sanitario, sia di tipo socio sanitario e sociale, grazie all’integrazione e alla collaborazione tra ASST, Comuni e Ambito Sociale Territoriale.
Gli operatori del PUA, dopo l’accoglienza, effettuano un’analisi dei bisogni del paziente e dei caregiver, accompagnandoli ai servizi disponibili in base alle necessità individuate. Quando possibile, i servizi vengono attivati già dal primo contatto al punto unico di accesso, a cui si accede direttamente oppure su indicazione di altre figure di riferimento come, ad esempio, il medico di medicina generale, con il quale l’équipe del PUA di collabora attivamente.
All’incontro del 26 marzo interverrà Valeria Pizzamiglio, Assistente Sociale alla Casa di Comunità di Codogno.
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