Una registrazione rinvenuta nello smartphone di uno degli indagati ha consentito di venire a capo dell'estorsione avvenuta nell'autunno di due anni fa ai danni di un rappresentante di commercio.
L'uomo, con un pretesto, era stato attirato in una azienda della provincia di Brescia e qui minacciato e malmenato da nove persone, per costringerlo ad eseguire bonifici a favore di terzi per un importo complessivo di 90 mila euro.
Le indagini svolte dagli inquirenti hanno portato ai nove indagati e, proprio all'interno dello smartphone di uno di loro, hanno rinvenuto la registrazione audio che ha permesso di chiarire l'intera vicenda.
Ora i nove sono a disposizione dei magistrati bresciani per rispondere di estorsione; nei loro confronti sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e tre ordinanze agli arresti domiciliari.
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