“Per la Airpack di Ossago serve tempo perché vi sono due manifestazioni di interesse per l’acquisto che vanno assolutamente perseguite. Regione ci sta lavorando, tutti, dai sindacati alle istituzioni, chiediamo che si prosegua su questa strada. Se la multinazionale ha davvero una politica di responsabilità sociale, che la applichi. E questo andrebbe incontro a tutte le esigenze: conservare un’attività produttiva sul territorio, salvaguardare 40 lavoratori e le loro famiglie, mantenere vivo un sito produttivo”.
Lo ha ribadito Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, dopo l’audizione che lei stessa ha richiesto sulla crisi dell’azienda lodigiana, tenutasi stamattina in IV Commissione Attività produttive.
“Durante l’incontro ho ribadito che la Airpack è una realtà produttiva importante per il territorio lodigiano, ci sono 40 lavoratori a rischio licenziamento, c’è un sito produttivo che se chiude va anche smantellato. Visto che Regione Lombardia, attraverso la Direzione generale Sviluppo economico, ha detto chiaramente che ci sono almeno due manifestazioni di interesse per l’acquisto, una dal nostro stesso territorio e una individuata attraverso il Ministero delle Imprese, serve un tempo ragionevole affinché almeno questa fase di formalizzazione delle offerte si concluda. E ci auguriamo in modo positivo per evitare un ulteriore dramma”, ha proseguito la dem.
“Quindi, ora la prima cosa da fare è dare tempo per la presentazione delle offerte, cui dovranno seguire le interlocuzioni con la proprietà, nonostante il ceo di Airpack non abbia dimostrato particolari aperture. In questo modo, il sito produttivo rimarrebbe sul territorio e il resto verrebbe di conseguenza. Regione adesso deve mettere a disposizione tutti i suoi strumenti, come sta già facendo, e accompagnare passo, passo questo percorso. E d’altra parte la stessa Direzione regionale ha detto che essendoci ancora i macchinari, l’ipotesi di andare verso una cessione è fattibile. I tempi attuali, con la chiusura prevista per il 4 maggio, sono assolutamente insufficienti. Nel frattempo, prosegue la procedura con l’incontro di lunedì 27 aprile. Non solo i sindacati e noi tutti delle istituzioni del territorio, ma anche Regione ha chiesto proprio l’impegno dell’azienda a valutare le richieste che vengono dai potenziali investitori. Ci appelliamo alla proprietà dell’Airpack affinché questo possa avvenire”, ha concluso Vallacchi.
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