Ancora un caso di violenze e minacce dall'ex compagno. E' accaduto a Brescia quando gli agenti della “Squadra Volante” della Questura sono stati inviati ad affrontare una grave e delicata situazione di maltrattamenti in famiglia.
Nello specifico, attraverso il numero di emergenza era giunta alla centrale operativa della Questura una richiesta di intervento urgente per una violenta aggressione in atto da parte di un uomo nei confronti della sua ex compagna.
La richiedente – sorella della vittima - riferiva agli agenti che per l’ennesima volta l’ex compagno della sorella si era presentato sotto casa loro pretendendo di accedere all’interno dell’appartamento, e che, al rifiuto di farlo salire in casa, aveva iniziato ad urlare ed a minacciarla per poi darsi alla fuga dopo essere venuto a conoscenza che erano state chiamate le forze dell'ordine.
All’arrivo dei Poliziotti la vittima – in un forte stato di shock emotivo - riferiva di vivere da tempo in una situazione di profondo disagio, temendo concretamente per la propria incolumità e quella dei familiari poiché l’uomo, – uno straniero residente in città, regolare sul Territorio Nazionale e con a proprio carico numerosi precedenti – da sempre aggressivo nei suoi confronti, durante una lite avvenuta mesi orsono, l’avrebbe violentemente e ripetutamente aggredita con pugni e schiaffi.
Pertanto, accompagnata dal padre, la donna si recava in Questura per formalizzare la denuncia; iniziava poi a ricevere decine di messaggi minatori da parte dell’ex compagno, con cui veniva minacciata di morte assieme a tutti gli appartenenti alla sua famiglia.
La vittima, quindi, rilasciava agli agenti un’accurata descrizione dell’uomo e dei posti da lui frequentati, motivo per cui veniva immediatamente dato l’allarme e diramate le ricerche a tutte le pattuglie presenti in quel momento in città, che consentivano poco dopo di intercettarlo e bloccarlo in Via Pietro Tiboni.
Una volta condotto negli Uffici della Questura, al termine degli Atti di Polizia Giudiziaria ed alla luce degli elementi probatori raccolti il pregiudicato veniva posto a disposizione della Procura della Repubblica.
In considerazione di quanto accaduto e dei precedenti a suo carico, il Questore Paolo Sartori ha disposto nei confronti dello straniero la revoca del permesso di soggiorno, in modo da poter poi procedere alla sua espulsione dal nostro Paese una volta scontata la pena.
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