Dietro l’opera d’arte c’è un artista, un uomo o una donna con una storia, dei desideri e delle abitudini che travalicano il suo modo di creare. Proprio a questa dimensione intima e umana guarda l’incontro che è stato organizzato per sabato 9 maggio a margine della mostra “I Loretz. Una famiglia di ceramisti e pittori tra Lodi e Milano a fine Ottocento”, che è aperta fino al 17 maggio presso la sede espositiva della Fondazione Maria Cosway in va Gorini a Lodi.
L’incontro avrà come protagonisti le eredi della famiglia Loretz ed Enrico Venturelli, il curatore dell’esposizione. Si terrà in collaborazione con il Fai delegazione di Lodi e a moderare il dialogo saranno proprio Adam Ferrari e Jessica Ferrari, storici dell'arte che fanno parte del Fai. L’appuntamento è alle 17:30 presso la Sala della Musica della Fondazione Maria Cosway in piazza Pietro Zaninelli, ad ingresso libero.
Domanda dopo domanda saranno svelate storie e vicende di questa grande famiglia di artisti e imprenditori, che a Lodi ha costruito il proprio universo creativo, esportandolo poi a Milano e in tutta Europa.
“Il desiderio di mio papà è sempre stato di poter valorizzare le opere di suo padre e di suo nonno – racconta Giovanna Loretz, figlia di Carlo jr - . In passato non è sempre stato facile, ma lui si è impegnato molto. Purtroppo è morto giovane, a soli 64 anni, ma ha almeno raggiunto l’obiettivo di far intitolare a suo nonno Carlo una via di Lodi. La mostra odierna lo avrebbe davvero reso felice”.
Durante l’incontro Giovanna Loretz parlerà probabilmente anche del rapporto speciale che suo padre aveva con la città. E ricorderà come veniva spesso a Lodi con suo padre, a caccia di tracce e ricordi di suo nonno.
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