A seguito di un'attenta valutazione delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Andrea Furegato, Sindaco di Lodi, in merito alla richiesta di concessione della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, in considerazione del grande lavoro svolto come relatrice speciale ONU per i diritti umani nei territori palestinesi e simbolo stesso della difesa dei diritti umani, le associazioni promotrici dell'iniziativa - a cui ha aderito anche TerRadice - hanno deciso di continuare la raccolta di firme sulla petizione che, dopo solo 15 giorni, ha quasi raggiunto il traguardo delle 500 firme.
"Crediamo, infatti, - scrivono i promotori della petizione che chiede di conferire all'Albanese la cittadinanza onoraria - non solo che le dichiarazioni del Sindaco siano fuorvianti rispetto alle diverse ragioni che la richiesta sottintende, la valorizzazione, attraverso l'Albanese, dell'importanza del diritto internazionale ed il sostegno al popolo palestinese ma, anche, che siano viziate da un approccio sostanzialmente superficiale alla proposta".
Continua quindi la raccolta firme con l'obiettivo di far giungere la proposta nell'aula del Consiglio Comunale consentendo in tal modo un serio confronto di merito.
A tale scopo sabato 16 maggio i promotori saranno presenti, dalle 10 alle 12.30, con un tavolo di raccolta firme davanti all'Ospedale Maggiore di Lodi, sede non casuale, perchè insieme alla richiesta di cittadinanza verranno raccolte firme anche su una petizione di sostegno al boicottaggio dell'azienda farmaceutica israeliana Teva, nella convinzione che il boicottaggio, come già dimostrato in altre occasioni, possa costituire un importante strumento di pressione sui governi.
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