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ALLA SCOPERTA DI VAUBAN

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Giovedì 21 Maggio 2026

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Felice sorpresa per il gruppo di lodigiani, soci dell’Unitre – l’Università delle Tre Età -, approdato a Briançon nella suggestiva cornica delle Alpi francesi per visitare la città fortificata di Vauban, patrimonio mondiale dell’Unesco.

Al loro arrivo, infatti, i lodigiani sono stati accolti dalla municipalità locale, rappresentata per l’occasione dalla sua vice-sindaca, Marie Soubrane, direttrice tra l’altro della delegazione patrimonio, sviluppo ed economia di Briançon.

Il motivo ? Oltre a quello di visitare la splendida cittadina francese, il gruppo di lodigiani – una quarantina – aveva deciso di tributare un doveroso omaggio ad una lapide collocata sulle mura della città dall’amministrazione comunale nel giugno del 2000.

E’ dedicata ad un mito del ciclismo italiano, Gino Bartali.

Riconosciuto anche qui come “il pio” per le scelte coraggoise che fece durante il periodo del ventennio fascista e dell’occupazione tedesca nell’intento di salvare la vita a decine di ebrei italiani, Bartali proprio sulle montagne tra i passi del Galibier, dell’Izoard e del Granon mise a segno alcune delle sue imprese sportive più memorabili.

Nel ’38 trionfò nella tappa Digne-Briançon del Tour de France staccando tutti di oltre cinque minuti e ponendo le basi per il successo finale nella “Grande Boucle”.

Dieci anni dopo, l’evento rimasto nella storia del nostro Paese: il giorno dopo l’attentato a Palmiro Togliatti, esponente di spicco del Partito Comunista, che aveva portato l’Italia sull’orlo della guerra civile, trionfa da par suo nella tappa del Tour Cannes-Briançon, recuperando oltre diciotto minuti nella classifica generale, conquistando la maglia gialla, conservata poi sino a Parigi.

L’anno successivo, la terza impresa che aprirà le porte all’epopea di Fausto Coppi in terra francese.

Sempre nella tappa Cannes-Briançon, affrontando il mitico Izoard, stacca tutti assieme al “campionissimo”; il suo amico-rivale resta, però, staccato e Bartali lo attende consentendogli di acquisire un vantaggio utile sugli avversari di turno.

La tappa va a Bartali ed il Tour a Coppi.

Ecco allora la posa della coccarda tricolore alla lapide, che ricorda le tre imprese, da parte dei soci dell’Unitre assieme a madame Soubrane, in un singolare binomio italo-francese nel segno di Gino Bartali.

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