Questa mattina a Lodi Vecchio e a San Donato Milanese i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lodi, supportati nella fase di esecuzione da quelli del Comando di San Donato Milanese, Lodi, Codogno e del Nucleo Cinofili di Casatenovo hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, nei confronti di 3 persone indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e tentata estorsione.
Nel medesimo contesto verrà eseguito 1 decreto di perquisizione nei confronti di altro indagato nello stesso procedimento penale.
L’indagine (convenzionalmente denominata Delivery per la metodologia di consegna dello stupefacente ai pusher presso le loro abitazioni) con la direzione ed il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Lodi, da Settembre 2024 a Gennaio 2026, anche con l’ausilio di attività tecniche.
L’indagine ha permesso di individuare un gruppo con base logistica a Lodi Vecchio e San Donato Milanese specializzata nel approvvigionare ed immettere nel mercato criminale 20 Kg di hashish con cadenza settimanale tra le provincie di Cremona, Milano, Lodi e Pavia.
Il sodalizio si è avvalso anche dell’intimidazione al fine del rientro dei crediti economici vantati nei confronti di insolventi; secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri, il gruppo (con struttura verticistica e suddivisione dei ruoli, basata su regole, obblighi e doveri da eseguire su ordine dell'uomo al vertice nei confronti di partecipanti e subalterni) ha avuto quale modus operandi l’approvvigionamento dall’esterno con cadenza settimanale di circa 20 chili di droga che è stata immessa sul mercato in 2/3 giorni mediante l’utilizzo di corrieri che hanno trasportato e ceduto agli acquirenti nelle province di Lodi, Cremona, Milano e Pavia quantitativi non inferiori ad 1 Kg, per un giro d’affari di 160.000 euro mensili.
Durante l’attività d’indagine i numerosi servizi, attuati al fine di raccogliere prove gravi, precise e concordanti, hanno consentito di: sequestrare 27 chili di hashish e 70.000 euro in contanti; arrestare in flagranza di reato 3 persone, ora a disposizione della magistratura milanese.
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