Dalle prime ore della giornata, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia con il supporto del Gruppo per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Milano e degli analoghi reparti specializzati di Venezia e Napoli e dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brescia, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, nell’ambito di un procedimento ancora nella fase delle indagini preliminari.
Il provvedimento dispone due misure cautelari personali, quattordici perquisizioni e il sequestro preventivo di un impianto di trattamento rifiuti in provincia di Brescia.
L’indagine trae origine da un controllo effettuato nel febbraio 2023 al porto di Genova dal Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) dei Carabinieri di Genova, congiuntamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che consentiva di intercettare nove container destinati al Pakistan contenenti ingenti quantitativi di rifiuti, in particolare compressori provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche non bonificati: erano stati dichiarati come materiale usato o recuperabile.
Secondo gli inquirenti, i rifiuti venivano fatti risultare, solo documentalmente, transitati presso un impianto per le operazioni di scarico, verifica visiva o trattamento, mentre in realtà sarebbero stati trasportati direttamente verso il destinatario finale.
Complessivamente risultano indagate 16 persone fisiche e 12 persone giuridiche, tra società operanti nella gestione, nel trasporto e nell’intermediazione dei rifiuti.
Era ricoverato a San Giovanni Rotondo, in Puglia, per...
E' accaduto nel Cremonese; le forze dell’ordine stanno...
Un uomo di 57 anni di Vescovato ha improvvisamente perso...